Baldassarri: «All’inizio in tanti si schierarono contro»

ALL’INAUGURAZIONE ci sarà anche il professor Mario Baldassarri, maceratese, già viceministro all’economia e senatore, considerato il ‘padre’ del progetto Quadrilatero.

C’è chi ha pensato di intitolarle la strada.
«Una battuta del mio amico Francesco Massi.
Certo è che quello del Quadrilatero, che ha permesso di completare la Valdichienti, è un progetto che nell’ambito della legge obiettivo mi sono inventato io, e contro il quale, all’inizio, si sono schierati in tanti, da destra a sinistra.
Quindi sono stato un po’ martire».
Prima tanti contrari, poi tutti d’accordo.
Quando è cambiato il clima?
«Direi dopo un convegno svoltosi al teatro delle Muse di Ancona, nel corso del quale Vittorio Merloni sostenne con forza la necessità di andare avanti. Linea lungo la quale, contrariamente a Vito d’Ambrosio, si è poi mosso il governatore Gian Mario Spacca. Nel progetto rientrava anche l’intervalliva Villa Potenza – Sforzacosta, ma fu il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini, a chiedere di toglierla perché sarebbe stata finanziata dalla Regione. Ma i finanziamenti non arrivarono, e Meschini chiese il reinserimento nel progetto. Ci provai.

L’allora ministro Di Pietro, però, utilizzò i risparmi per ridurre il debito pubblico. E non se ne fece niente».
Qual è stata l’idea vincente?
«Istituire una società di scopo, collocando ai vertici della stessa persone di qualità come Gennaro Pieralisi ed Ermanno Pupo».
I capitali privati, però, nell’ambito del Piano di area vasta, tardano a venire.
«E’ vero, ma sono sicuro che arriveranno. La strada è ormai completata, un fattore che costituisce un sicuro elemento di attrazione».

Il Resto del Carlino

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