Avvenire, 3 giugno 2015

Interrogato sulla delicata questione dell’equilibrio (o riequilibrio) della spesa pubblica Mario Baldassarri, uno dei più conosciuti economisti italiani (nonché ex viceministro del Tesoro dal 2001 al 2006), va dritto al cuore del problema: «Lo sa perché ogni anno non si trovano i soldi per il sostegno alle famiglie, per gli asili-nido, per la lotta alla povertà e per le spese sociali in genere o se ne impiegano troppo pochi per la scuola e l’innovazione? Anche perché oltre 42 miliardi di euro se ne vanno per pagare le pensioni a chi riceve più di quanto avrebbe diritto se il suo assegno fosse calcolato col metodo di calcolo contributivo, ovvero incassa più di quanto ha versato nella sua vita lavorativa».

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