Oltre la crescita. Tra Iva e privatizzazioni illusorie avremo una manovra da 60 miliardi senza sviluppo e con i conti a rischio.

Due sono le riflessioni di fondo sul testo ufficiale del Def pubblicato nel sito del ministero dell’Economia.   La prima è la non coerenza dei quadri macroeconomici con i conseguenti quadri di finanza pubblica.   La seconda è la misura degli effetti delle politiche economiche del governo espressa “direttamente” dallo stesso governo. Prima il quadro di finanza pubblica. Nel Def si indica un tasso di crescita del pil per il 2019 pari allo 0,2 per cento che “balza” allo 0,8 nel 2020, 2021, 2022.

Clicca qui per leggere l’articolo