SIPI
Luglio/Agosto 2000 – Fasciolo VIII
Rivista di Politica Economica

Spesso si discute sul significato dei termini welfare e workfare a volte contrapponendoli, altre assimilandoli, altre ancora distinguendoli a seconda delle tesi che si vogliano sostenere. Vorrei qui riferirmi al significato più semplice e più reale intendendo pervveifare (stato sociale) il “far bene” e per workfare (politiche del- l’occupazione) il “fare-produrre lavoro”.

Certamente i due termini possono essere sinergici od in con-trasto tra loro e da ciò deriva il primo problema che mi ripro- metto di affrontare: analizzare in concreto i dati dell’esperienza italiana degli ultimi venti anni per valutare quale welfare sia sta-to realizzato in Italia e quali effetti abbia avuto sul tvorkfare del nostro paese.

Per quanto riguarda il workfare – fare lavoro – appare opportuna una seconda distinzione: il dibattito tra gli economisti ha associato prevalentemente il concetto di workfare alle politiche microeconomiche, cioè a tutti quei sistemi o provvedimenti che aiutano a cercare o trovare occasioni di lavoro, a trasformare la professione, a rientrare nel circuito dell’occupazione...continua a leggere

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